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tosse e infiammazione delle alte vie respiratorie

Tosse e infiammazione delle alte vie respiratorie sono i disturbi più diffusi, soprattutto per i piccoli 0_6 anni. Ma anche noi grandi ci troviamo a far i conti con questo fastidioso problemino.

Si, nulla di grave. Spesso sono i virus i principali responsabili, che sono dei filamenti di DNA e RNA i quali hanno bisogno , per riprodursi, delle nostre cellule. Dunque, la maggior parte dei virus non ha alcun interesse a farci fuori, perché sarebbe una brutta cosa anche per lui!

Prendiamoci 5/7 giorni per dare al nostro sistema immunitario il tempo di produrre anticorpi e dunque di guarire spontaneamente.

Poi prepariamo in casa della Soluzione Fisiologica ( bollire 100 ml di acqua con 8 gr di sale = stesso sapore delle lacrime) e usiamola per fare una bella pulizia del naso magari con la LOTA.

Umidifichiamo l’ambiente (sempre un paradosso per noi emiliani) e BEVIAMO MOLTA ACQUA A TEMPERATURA AMBIENTE.

Per calmare la tosse, usiamo il miele come facevano le nostre nonne, un buon miele biologico di eucalipto magari. A tal proposito, per i più scientifici, ecco uno studio del 2007_PubMed dove viene messo a confronto il destrometorfano (il sedativo più usato per la tosse) e il miele!

Ma eccovi una buona ricetta per farvi una TISANA CALMANTE: 1 cucchiaio di fiori di Camomilla e la buccia di un limone intero non trattato in 250 ml di acqua fredda, farlo bollire per 5 minuti, lasciare intiepidire e aggiungere infine un cucchiaino di miele.

Per la tosse secca, come calmante, fate anche un decotto di 5 fichi secchi fatti bollire in 1 litro d’acqua per 7/8 minuti. Bevetelo tiepido perché il calore seda la tosse. Questo decotto fluidifica bene il catarro se si aggiunge il miele.

Attenzione però sempre ad una cosa: il sistema immunitario non si abbassa per caso.. dunque chiedetevi cosa è successo a casa, a scuola, in ufficio, con la morosa,.. E una volta trovata la risposta, datevi il tempo di fare pace con ciò che è successo.

grazie di cuore care amiche api!
prendiamoci cura di loro piantando fiori succulenti sui nostri davanzali!

domande e.. risposte, febbre, io mamma, naturopatia, pensieri

io mamma.. percorso olistico

nel mio diario non poteva mancare … questo è il bel percorso che si propone alle mamme in attesa. un percorso diverso dal solito (nel dire diverso non voglio assolutamente intendere migliore!), che si può benissimo affiancare agli altri. E’ il percorso che ho vissuto su di me con la mia ultima gravidanza, dove la tappa finale del percorso è stato il parto, momento straordinario al quale penso spesso. ci penso quando mi trovo in difficoltà, quando sono stanca e il mio ottimismo vacilla. Come ieri notte, il mio piccolo aveva un febbrONE impegnativo –  e per una mamma non è facile vedere il proprio bimbo stare male- allora tra una pezza fresca sulle caviglie, un cambio dell’impacco di argilla, un sale di schussler (VI RICORDO: n.4 se la febbre non supera i 39°, n.6 se si va oltre i 39°) ogni mezz’ora, mi è stato utilissimo ripensare e rivivere sia i momenti più emozionanti della gravidanza, sia il momento del parto sia i primi giorni vissuti insieme, sempre vicini (non se qualcuna di voi ricorda l’odore del proprio bimbo nei primissimi giorni di vita?!!.. bè fateci caso, riportate la vostra attenzione a quel momento e riempitevi le narici di quell’elisir magico.. ha un poter enorme!)… e credetemi tutto è andato molto meglio!!

se avete bisogno di chiarimenti su come affrontare la febbre anche dei più piccoli, contattami!

se se in dolce attesa e vorresti provare il percorso IO MaMMa… contattami!

se hai semplicemente voglia di farti un’idea su cosa sia questo meraviglioso mondo ma altrettanto delicato del “naturale” , dell’olistico, ti aspetto tra queste pagine.. sperando di esserti ogni volta un po’ più utile!!!

olistico (da wikipedia): Si definisce olistico un approccio integrativo alla medicina che intende affrontare in modo globale uno o più determinanti di salute secondo quello che ormai viene definito asse PNEI (psico-neuro-endocrino-immunitario). Tale approccio non considera superficialmente il singolo sintomo o segno come segnale da sopprimere ad ogni costo, ma legge questi avvertimenti come segnali del corpo nel tentativo di ripristinare un equilibrio andato perso. In questo senso si cerca di controllare tali sintomi/segni senza sopprimerli, regolando l’asse immunitario, biochimico e citochimico nel perseguimento della restitutio ad integrum completa: fisica e psichica. Il modello olistico di essere umano si sviluppa come sintesi di antiche tradizioni mediche e scienze moderne. La salute globale non è vista come semplice assenza di malattia, ma un benessere globale di corpo, mente, società e ambiente e anche come un’evoluzione psicofisica

 

malattie, medicina naturale, naturopatia

c’è anche lei: la candida

Come ben sapete la Candida o Monilia è un fungo saprofita della vagina (ospite abituale “tranquillo” se il numero di colonie è limitato) che può “allargarsi” e diventare patogeno se si verifica un abbassamento delle difese immunitarie.
Sosteniamo dunque il nostro sistema immunitario con Propoli e Echinacea, facciamo un bel ciclo di fermenti lattici, prendiamo 1-2 gocce di olio essenziale di Tea Tree in una zolletta di zucchero grezzo di canna 3 volte al giorno e prendiamoci una buona (davvero ... non solo che fa bene) tisana con piante ad azione anticandida.
TISANA CON PROPRIETA' ANTICANDIDA: 
assenzio 45 gr
salvia 15 gr
rosmarino 15 gr
menta 15 gr
tiglio 15 gr
achillea 45 gr

Prendete due cucchiai grandi di questa miscela fatela bollire per un minuto in un litro di acqua, filtrarla e bevetela durante la giornata lontano dai pasti. 
Vi consiglio un acquisto: un thermos! Grande o piccolo in base alle vostre esigenze, ma vi tiene caldo l'infuso così l'avete sempre pronto... soprattutto in quei momenti dove non avete nemmeno il tempo di andare in bagno! E a tal proposito abbiate cura del vostro intestino ( ve ne parlerò nei prossimi articoli).

Provate anche questa lavanda vaginale: 1 cucchiaio di argilla verde, 50 gocce di Propoli con OE, 1 cucchiaio di Calendula TM in mezzo litro di acqua, per 10 giorni almeno 1 volta al dì. 

Infine alcuni consigli alimentari: 

- dolcificate con fruttosio o miele integrale
- frutta esclusivamente fresca ed evitate agrumi, cachi, fichi, kiwi
- legumi solo se surgelati e saltuariamente
- cereali tutti ma integrali e meglio se bio
- carne non di maiale, manzo, cavallo
- verdure con naturale azione anticandida: cipolle, ravanelli, carote, barbabietole rosse. inoltre vanno benissimo: asparagi, bietole, broccoli, carciofi, cavolfiore, cetrioli, finocchi, insalate a foglie, porri, spinaci, verza, zucchine, peperoni.

 


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raffreddore?!… anche no!

da WiKipedia: ” il raffreddore comune, o più semplicemente raffreddore, è una rinofaringite acuta infettiva causata in più del 90% dei casi dagli antigeni del Rhinovirus.

È un’affezione infettiva, generalmente non grave, delle prime vie respiratorie e in particolare del naso e della gola. I sintomi del raffreddore comune comprendono starnuti, produzione abbondante di muco, congestione nasale; catarro e mal di gola; tosse; mal di testa; sensazione di stanchezza”. 

Io aggiungo: il raffreddore, infiammazione catarrale delle prime vie respiratorie, si manifesta quando le condizione del terreno interno sono sfavorevoli.

Cosa sono le condizioni del terreno interno?

La naturopatia (che “dichiara di avere come obbiettivo la stimolazione della capacità innata di autoguarigione o di ritorno all’equilibrio del corpo umano, denominata omeostasi, attraverso l’uso di tecniche e di rimedi di diversa natura, oppure attraverso l’adozione di stili di vita sani e in armonia con i “ritmi naturali”) per intervenire sulla cura di un sintomo non si limita alla cura del singolo sintomo, ma prende in considerazione sia l’aspetto costituzionale (familairità, antecedenti dell’infanzia, predisposizione in base alla struttura fisica) che quello del temperamento (abitudini alimentari e di vita, emotività, relazioni con l’ambiente), agendo in questo modo sul terreno della persona, ciò sulla sua complessa ma allo stesso tempo semplice totalità.

Dunque primo passo nella cura del raffreddore, è eliminare dalla dieta tutti i cibi mucoidali, cioè tutti quei cibi che facilitano la formazione di muco come latte e derivati.

Arrivano in nostro aiuto anche tre meravigliose piante: Ribes nero, Rosa canina e Abete bianco.

Utilizzeremo il loro GEMMODERIVATO: Ribes nero, in quanto la sua gemma è indicata nelle manifestazioni cliniche in cui è necessario drenare la corteccia surrenale, come nelle manifestazioni allergiche e in quelle di natura infiammatoria generale ed ha un’azione antinfiammatoria, antiallergica e sinergizzante nei confronti degli altri gemmoderivati. Le gemme di Rosa canina, ottimo rimedio sia per la prevenzione (vi siete ricordati ad inizio autunno?!) che per il trattamento delle patologie infettive a carico dell’apparato respiratorio. Infine le gemme dell’Abete bianco, conifera antichissima, slanciata, imponente e dritta che ci ricorda l’analogia con la nostra colonna vertebrale. E’ una pianta collegata alla nascita del sole, da cui l’usanza dell’ albero di Natale, mentre nella mitologia nordica l’Abete bianco ospita spiriti che ridanno speranza e salute, soprattutto ai bambini. Il suo gemmoderivato viene dunque considerato un ottimo rimineralizzante, favorisce l’equilibrio minerale e la fissazione del calcio nelle ossa ed inoltre presenta un organotropismo elettivo nei confronti del tessuto linfatico, dunque indicato nelle infezioni recidivanti delle vie aeree superiori.

Questi tre gemmoderivati li potete dare anche ai bambini piccoli, con l’accortezza di non prenderli dopo le 5 del pomeriggio.

In commercio li potete trovare sia singolarmente che in soluzioni composte… io per questioni di praticità utilizzo i composti. Vi segnalo il Ribes Composto di Forza Vitale, buon prodotto e non eccessivamente costoso.

Come il contadino svolge una costante attività di cura del proprio terreno agricolo, allo stesso modo dobbiamo imparare a prenderci cura del nostro terreno individuale con azioni tese al mantenimento e, laddove sia necessario, con attività finalizzate al rafforzamento e al riequilibrio.

 

 

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davvero molto freddo!

Quasi quasi preferivo la neve! Questo freddo ti entra dentro anche con mille maglioni e calzettoni… la neve invece scendendo avevo pulito l’aria e… sapeva di buono.

Mi hanno insegnato che per godersi l’inverno basta bere acqua bella calda ed evitare la caffeina e gli eccitanti (guaranà, redbul, pepsicocacola, alcol, cocaina, anfetamine …) che raffreddano, indeboliscono e scaricano la loggia RENI / SURRENI da cui derivano le difese immunitarie, la forza del sistema nervoso, le ossa e il midollo, e quindi la capacità di lottare e reggere stress, fatiche ed emozioni.
Ma troviamoci anche qualche vantaggio a questo freddo invernale! Non mi riferisco alle cioccolate calde con panna o al “bombardino” … ma al fatto che si possono mangiare più uova di gallina (gallate: cioè che hanno il semino del gallo) belle bio e ci si può anche concedere ( una volta ogni 1 o 2 o 3  settimane!)  un po’ di carne di buon maiale allevato sano e felice… un pezzettino di salsiccia con le patate arrosto e il purè!
Tenete sempre in casa del sale grosso marino integrale per gli insostituibili pacchi di sale che ci asciugano le nostre povere ossa: scaldate in padella (senza acqua)1 Kg di sale grosso integrale fino a farlo diventare bollente, mettetelo in una federa di cotone avvolta in un telo e applicate nella zona dei reni per circa 20 minuti alla sera. Potete legare l’impacco con una sciarpa o un foulard (potete usare lo stesso sale per 8 giorni).
Se la tosse vi tormenta (detta anche tosse cronica), fatevi preparare da un’erborista di fiducia una buona tisana con: eucalipto 10 gr, timo serpillo 10 gr, timo volgare 30 gr, santoreggia 10 gr, lavanda 20 gr, tiglio 20 gr da mettere in mezzo litro d’acqua bollente in infusione per 3 minuti.
Bevetela calda, magari davanti al fuoco di un camino scoppiettante e ascoltando buona musica!
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etcì… salute!!!

Non faccio fatica ad immaginare che questo freddo abbia portato con sè qualche piccolo… starnuto!

Non vi avvilite e soprattutto coraggio! Il peggio deve ancora venire!!!!! Scherzoooo. Occorre solo tanto ottimismo e ricordarsi che ogni piccolo o grande inciampo hanno la grande forza di portarci ad un cambiamento, più o meno evidente, più o meno consapevolmente ( “ammalandoci” bruciamo via accumuli di tossine, acidità, calorie, conflitti, fatiche e stress, sblocchiamo tensioni di varia natura e siamo costretti a riposare qualche giorno quando ne abbiamo proprio bisogno e tutto).

Ricordo a tutti tanta Rosa Canina e Acerola.

I frutti di Rosa canina, molto ricchi di Vitamina C, caroteni eflavonoidi, sono usati per preparare infusi vitaminici, antiastenici, febbrifughi e antinfettivi. Pensate che 100 grammi di frutti contengono la quantità di Vitamina C presente in un chilo di limoni.

Il gemmoderivato di Rosa canina è un ottimo rimedio anche per i bambini che presentano ritardi e problemi di crescita legati ad infiammazioni recidivanti come otiti, tonsilliti, riniti e tracheobronchiti croniche.

Favorisce ioltre la neutralizzazione della tiramina, aminoacido la cui liberazione entra in causa nelle cefalee vasomotorie e in molte crisi emicraniche: valido aiuto dunque nel trattamento delle emicranie e cefalee resistenti alla maggior parte delle terapie classiche e dove interviene una componente allergica. Possiede un’attività specifica anche nelle emicranie e cefalee vasomotorie.

L’impiego di Rosa canina M.G. è indicato dunque in:

  • rinofaringiti, tracheobronchiti, otiti, tonsilliti recidivanti dell’infanzia (con Ribes nigrum, Abies pectinata, Betula pubescens)
  • profilasi antinflenzale
  • foruncolosi recidivanti (con Ficus carica e Juglans regia)
  • cefalea vasomaotoria e emicranie ( con Ribes nigrum e Alnus glutinosa)
  • pruriti e starnuti
  • eczemi
  • facile affaticamento ed esaurimento generale
  • coliti, diarrea cronica e dissenteria cronica

E’ interessante l’associazione di Rosa canina M.G. con Ribes nigrum M.G. per un apiù completa stimolazione della corteccia surrenale e con Tilia tomentosa di cui potenzia l’effetto tranquillante.

Mi raccomando inoltre di tenere sempre ben pulito l’intestino e dunque bere molto anche se con il freddo si fa più fatica. Allora in questi casi, munitevi di un termos, riempitelo al mattino con acqua “cotta” (a temperatura ambiente l’acqua è nettamente più fredda del nostro corpo e sottrae calore) e bevetene più che potete durante l’arco della giornata.

Evitate o riducete birre e alcolici, bibite chimiche, succhi di frutta, caffè, te nero, eccitanti, dolci molto dolci, frutta fuori stagione.

Chi è molto freddoloso eviti anche verdure e frutta crude

Per i più “coraggiosi: infuso di Rosa Canina bacche (non far bollire per non denaturare la sua possente vit.C), camomilla, te Bancha+Zenzero+Tamari+Umeboshi = ‘aspirina macrobiotica’

Condite e cucinate con sale marino INTEGRALE dell’oceano o delle saline italiane… per esempio di Mothia (Sicilia occidentale).

Mangiate zuppe e minestroni con aggiunta di alghe wakame in cottura (5-10 cm a porzione ), uova bio non fritte ( 2 -3 a settimana), mele, pere e verdure al forno spolverate con zenzero e lotus in polvere : lo zenzero smuove i ristagni d’energia e circolatori, e il lotus asciuga muco e catarri

Assaporate bene masticando ciascun boccone di qualunque cibo fino a scioglierlo del tutto per gustare al massimo, digerire col minimo sforzo e sapere quando un cibo ci ha saziati o rivela retrogusti e saporacci sospetti… e sarebbe da sputare!

In autunno e primavera si posson raccogliere foglie e cime d’ortica (l’ortica depura l’organismo e rinforza il sangue!) e cucinarle nei minestroni o in cento altri modi… senza però sprecare l’acqua di cottura che va bevuta!

… se invece ci sono frequenti malattie, ricadute e disturbi ricorrenti, conviene capire perchè consultando o un medico magari olistico o un naturopata esperto per rinforzare le difese e sostenere le parti meno robuste della propria costituzione .

Ed infine rallentiamo i nostri ritmi, rimandiamo a primavera tutto ciò che non è indispensabile… anche la natura in autunno e in inverno sta più quieta!
autunno
malattie, medicina naturale

consiglio ad una amica

Eccoci ritornati a casa… e al lavoro!

Devo dire che non mi mancava più di tanto la mia scrivania… il mare ha fatto passare il tempo veloce e la nostalgia del suo odore, dei sui ritmi lenti, degli ulivi forti e tenaci sulla terra rossa, del pesce appena pescato, del vento e degli amici lasciati, si fa sentire.

Ritengo possa essere utile condividere un consiglio dato ad una amica, che mi ha portato come problema la candida vaginale.

La Candida o Monilia è un fungo saprofita della vagina. Ospite abitualmente tranquillo se il numero delle colonie è limitato. Può espandersi e diventare patogeno quando le difese immunitarie diminuiscono. Si sviluppano facilmente durante e dopo terapie con antibiotici che causano disbiosi intestinale. E’ sempre utile curare l’intestino (disbiosi- alterazione della flora batterica intestinale o stipsi cronica).

Come prima cosa assumere fermenti lattici; consiglio il Lactovis del dott. Giorgini, un cucchiaino una volta al giorno. Sono fermenti lattici in polvere, è potentissimo per la quantità di cellule vive contenute (3 miliardi per grammo). Rigenera la flora batterica intestinale. Molto pratico anche per i bambini perchè si scioglie in acqua facilmente in acqua o nel latte. Ottimo anche il Floravis, sempre del dott. Giogini, 3-5 tavolette una o due volte al giorno.

Comunque come primo intervento:

– Ovulafer Propoli (dott. Giorgini, Ferrier)1 la sera per 2 settimane: disinfettante, battericida, funghicida. Consigliato iniziare il trattamento sempre a fine ciclo, durante la notte, utilizzando degli assorbenti esterni.

– Lichene (dott. Giorgini, Ferrier): 4 compresse 2 volte al dì. I licheni sono piante costituite da un fungo e da un alga che vivono insieme e sono talmente intrecciati che vivono come se fossero una singola pianta. Il lichene islandico è un atibiotico naturale efficacissimo.

lichene

La candida di solito colpisce molto le donne stitiche o chi soffre di acidosi, visto che la candida prolifera in ambiente acido, quindi occorre riguardare anche l’alimentazione, niente latticini , alcolici o bevande gasate che tendono ad acidificare e quindi a predisporre l’ambiente adatto alla candida e non solo.

Un altro rimedio per uso locale, molto efficace anche se un pò più complicato, è fare delle lavande vaginali, per circa una dieci giorni, almeno una volta al giorno, con: 1 cucchiaio di argilla verde, 50 gocce di Propoli con oli essenziali (Arcangea) e un cucchiaio di Calendula T.M. per mezzo litro di acqua. Fatta la lavanda, inserire in vagina ogni sera 4-5 ml di yogurt naturale (magari biologico) stando sdraiate, usando una siringa senza ago da 5 ml.

In bocca al lupo e … ben ritrovati!!

malattie

otite: che male!!!

Wikipedia la definisce così:

L’otite è un’infiammazione a carico dell’orecchio. Può avere decorso acuto o cronico.

In base alla parte di orecchio colpito si distinguono in:

A loro volta suddivise in:

  • acute, quando la malattia inizia e si conclude definitivamente
  • o croniche, quando la malattia non guarisce completamente, attraversando fasi di minore o maggiore gravità.

… si è dimentica di dire che fa un male tremendo! Forse come il mal di denti… le coliche… insomma un male che non sai dove stare!

Mi chiedo che cosa si possa fare, soprattutto quando colpisce i più piccoli… dato che ieri sera, il mio piccolo di due anni, all’improvviso ha iniziato a piangere disperato dicendo che gli faceva mal l’orecchio.

Un mio insegnante, Prof. Erus Sangiorgi Docente di Medicina Complementare Università di Milano e direttore del Centro di Metodologie Naturali delle Terme di Riolo (in provincia di Ravenna) sostiene che l’errore più grosso che si fa normalmente nelle otiti è quello di usare gli antibiotici, in quanto spesso non servono e questo è sostenuto anche da numerosi otorinolaringoiatri.

Lui consigli di usare come antinfiammatorio la Spiringea, anche se la febbre non c’è funziona come antinfiammatorio, e un cucchiaino di B50, da tre a cinque volte al giorno, e due gocce per uso topico fino a due o tre volte al giorno di Otolino.

Concordo.

Siccome è da diversi anni che utilizzo e ne apprezzo ampiamente i risultati, personalmente consiglio anche alcuni rimedi del dott. Giorgini:

  • Propoli & Echinacea (ottimo per le infezioni dell’apparato respiratorio – compreso il raffredore, tracheiti, laringiti, otiti, influenza, febbre linfatica. Agisce contro batteri, funghi e virus)
  • Infevis (per qualunque tipo di infezione. Effetto cortisone simile)
  • Pirevis (analgesico, antipiretico. In caso di influenze e raffreddori, per tutte le età)
  • Tacivis (miscela di oli essenziali , indicato come analgesico nei dolori d’orecchio: 1 goccia per volta nell’orecchio più volte al giorno)

Ricordarsi di tenere il più possibile dritto il capo.

L’ otite è una infiammazione, quindi produce calore: non applicare nulla di caldo all’orecchio, porterebbe altro calore e questo aggraverebbe la situazione.

Piuttosto fare un cataplasma con l’argilla e durante la giornata (l’otite si acutizza alla sera) fare dei fumenti caldo-umidi con acqua e sale marino integrale con l’aggiunta di qualche goccia di Climaro (Arcangea)

Come sempre: tenere il più possibile pulito l’intestino e il naso (il muso che si scarica attenua la pressione nelle orecchie che crea disagio e dolore).

E poi, tanta pazienza nella consapevolezza che ogni malattia, soprattutto le più impegnative (diciamolo pure: le più dolorose!), aiutano sia noi grandi che i nostri piccoli a CRESCERE!

E’ abbastanza faticoso, ma se riusciamo ad accogliere le malattie come occasioni per fortificarci… benvenuta anche dolorosa otite (ma aggiungo: prima te ne vai, meglio sto!).

insonnia, malattie, naturopatia, salute e benessere

aprile… dolce dormire!

“Aprile dolce dormire”… Ebbene sì, dormire, ancor meglio dormire bene, è indispensabile per recuperare energia e facilitare i processi di riequilibrio e autoguarigione.

L’insonnia molto spesso è collegata ad una eccessiva tensione nervosa accumulata durante la giornata ma anche a difficoltà digestive, dolori articolari, coliti, gastriti, nevriti, mal di testa o di denti, tosse o eccessiva stanchezza fisica e continuo lavorio mentale.

Quindi, data l’importanza di un buon riposo, per chi non riesce a riposare bene, ecco alcuni consigli:

  • potete prepararvi una buona tisana calda con Fiori di Tiglio, Passiflora (azione sedativa sul sistema nervoso centrale e sul cuore, antispasmodico gastrointestinale),  Verbena odorosa, Arancio Fiori, Lavanda, Asperula sommità e Camomilla in parti uguali;
  • Tilia Compositum G.M.G. del dott. Giorgini
  • Melatonina 4 mg di Giorgini
  • Lavanda olio essenziale: mettete tre o quattro gocce sul cuscino, alcune gocce sulla pianta dei piedi massaggiandoli delicatamente (per un massaggio più piacevole unite le gocce di lavanda ad un altro olio, mandorla o oliva, in modo da far scorrere meglio le mani)
  • Sedum soluzione idroalcolica (Arcangea) 30-40 gocce prima di coricarsi

e se vi và, nel chiudere gli occhi, tranquilli… immaginate di essere dove la fantasia riesce a farvi sognare… sinceramente a me basta pensare che tra qualche mese ho i piedi a bagno nel bellissimo amato mareeeeeeeeee….

mare amore mio

malattie, medicina naturale, naturopatia, salute e benessere, Senza Categoria

colesterolo… non tutti sanno che…

… non tutti sanno che è sbagliato affermare che tutti i grassi fanno male! E del colesterolo poi, si dicono le cose peggiori!!

Il colesterolo è una sostanza indispensabile per il nostro organismo e in particolare per il cervello, ed è utilizzato dalle ghiandole surrenali come base per fabbricare il cortisone e gli ormoni sessuali. E’ un costituente indispensabile per le guaine mieliniche delle fibre nervose!

Due terzi del colesterolo presente nel nostro organismo è prodotto dal fegato, il restante terzo proviene dall’alimentazione.

Occorre, in caso di “paura” del colesterolo, mangiare meno carboidrati (zucchero, pasta, cereali, farine e derivati!), in quanto il colesterolo partecipa al loro metabolismo: quanti più carboidrati vengono ingeriti, tanto più colesterolo viene prodotto dal fegato:

Inoltre, il colesterolo si deposita, sì nei vasi sanguigni, ma si deposita solo sulle irritazioni e le lesioni dei vasi sanguigni, come se fosse uno “stucco”, una riparazione in attesa della successiva riparazione del tessuto. Niente lesioni del tessuto, niente deposito di colesterolo (causa di disturbi della circolazione, arteriosclerosi, infarti..).

Le lesioni sono causate soprattutto dall’uso di aspirina e salicilati (suoi derivati) e altri prodotti corrosivi di origine chimica, non solo da una scorretta alimentazione, ereditarietà, radicali liberi… L’80-90% del colesterolo esogeno (che proviene dall’esterno del corpo, dunque con l’alimentazione) viene convertito dal fegato negli indispensabili acidi biliari, costituiti dall’unione di acido coleico (derivato dal colesterolo) con l’amminoacido taurina. Questi composti, sotto forma di sali biliari, costituiscono la parte preponderante della bile.

Il colesterolo si comporta in maniera diversa a seconda della proteina alla quale è leganto quando è trasportato dal sangue. Dunque vi sono tre tipi di lipo-proteine:

LDL a bassa densità

VLDL a bassissima densità

HDL  a altissima densità

Se aumenta molto la concentrazione di quelle LDL e VLDL aumenta molto il rischio di malattie circolatorie.

Le lipo-proteine HDL invece hanno un effetto protettivo sulle arterie, è il famoso “colesterolo buono”: queste lipo-proteine sono composte in gran parte da lecitina, la cui azione “detergente” serve a scindere il colesterolo dai depositi e trasportarlo nel sangue per essere utilizzato.

Informazione alle donne: state tranquille, fino alla menopausa abbiamo i livelli di HDL più elevati.

Cosa consiglio?

– diminuire il consumo di grassi saturi: carne, formaggi, salumi, fritti, crostacei ma anche alcolici e dolci.

– consumare più pesce, possibilmente pesce azzurro, legumi, alghe e tofu,

– limitare gli stress (… credo sia la cosa più difficile… e spesso ci sembra, non dipendere da noi!)

–  omega 3/6/9

– lecitina di soia, un cucchiaio due volte al dì

– piante ad azione drenante sul fegato come Carciofo e Crisantellum Americanum

– lievito (di birra o altro) che contiene le vitamine del gruppo B

– the verde e the Bancha, mezzo litro al dì

Nel caso in cui si prendano già dei farmaci per abbassare il colesterolo (statine), per limitarne la tossicità su fegato e reni (anche se sono efficaci), magari è meglio associarli a drenanti fitoterapici epato-renali come rafano nero in succo, 1 fiala una o due volte al giorno.

Infine… visto che anche il bel tempo tiepido e le giornate più lunghe lo permettono… fare tante passeggiate!!!