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tosse e infiammazione delle alte vie respiratorie

Tosse e infiammazione delle alte vie respiratorie sono i disturbi più diffusi, soprattutto per i piccoli 0_6 anni. Ma anche noi grandi ci troviamo a far i conti con questo fastidioso problemino.

Si, nulla di grave. Spesso sono i virus i principali responsabili, che sono dei filamenti di DNA e RNA i quali hanno bisogno , per riprodursi, delle nostre cellule. Dunque, la maggior parte dei virus non ha alcun interesse a farci fuori, perché sarebbe una brutta cosa anche per lui!

Prendiamoci 5/7 giorni per dare al nostro sistema immunitario il tempo di produrre anticorpi e dunque di guarire spontaneamente.

Poi prepariamo in casa della Soluzione Fisiologica ( bollire 100 ml di acqua con 8 gr di sale = stesso sapore delle lacrime) e usiamola per fare una bella pulizia del naso magari con la LOTA.

Umidifichiamo l’ambiente (sempre un paradosso per noi emiliani) e BEVIAMO MOLTA ACQUA A TEMPERATURA AMBIENTE.

Per calmare la tosse, usiamo il miele come facevano le nostre nonne, un buon miele biologico di eucalipto magari. A tal proposito, per i più scientifici, ecco uno studio del 2007_PubMed dove viene messo a confronto il destrometorfano (il sedativo più usato per la tosse) e il miele!

Ma eccovi una buona ricetta per farvi una TISANA CALMANTE: 1 cucchiaio di fiori di Camomilla e la buccia di un limone intero non trattato in 250 ml di acqua fredda, farlo bollire per 5 minuti, lasciare intiepidire e aggiungere infine un cucchiaino di miele.

Per la tosse secca, come calmante, fate anche un decotto di 5 fichi secchi fatti bollire in 1 litro d’acqua per 7/8 minuti. Bevetelo tiepido perché il calore seda la tosse. Questo decotto fluidifica bene il catarro se si aggiunge il miele.

Attenzione però sempre ad una cosa: il sistema immunitario non si abbassa per caso.. dunque chiedetevi cosa è successo a casa, a scuola, in ufficio, con la morosa,.. E una volta trovata la risposta, datevi il tempo di fare pace con ciò che è successo.

grazie di cuore care amiche api!
prendiamoci cura di loro piantando fiori succulenti sui nostri davanzali!

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Incontro “Floreale”: confini e limiti, rimedi utili per ristabilirli

Cosa sono i confini fisici e cosa sono i confini emotivi?

Come riconoscerli e capire se sono sani o indifesi?

Avere dei confini significa avere la capacità di proteggersi e mantenere sano i proprio spazio sacro, vitale e d’azione.

Non sapere di averli significa lasciarsi invadere e influenzarsi da chiunque, soprattutto dalle persone più vicine e legate a noi.

Il genere di confine che stabiliamo con noi stessi e con gli altri è sinonimo di quale tipo di identità abbiamo.

Impareremo quali rimedi floreali possono aiutarci a ristabilire e definire i nostri confini e goderci così il nostro campo d’azione e di vita.

20 GENNAIO 2016 alle ore 20,30

INCONTRO con SILVIA MALAGOLI, floriterapeuta

presso #bein – studio di naturopatia di Alice Ansaloni

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“le medicine non sono sempre amare”: incontro su radionica e radioestesia

VENERDÌ 15 GENNAIO 2016 ALLE 20,45

Per scoprire insieme come l’energia e le vibrazioni possono influenzare nel bene e nel male il nostro stato di salute.

FRANCA SCALABRINI

La malattia è uno squilibrio cellulare dovuto a una perdita d’informazione; per ripristinare la salute occorre ridare l’informazione originaria. Ogni cellula contiene il vissuto del paziente, e ogni persona è unica e irripetibile.
Con la radiestesia riusciamo a trovare e ripristinare la vibrazione mancante.
Questa informazione mancante può avere origini emozionali ma anche da
perturbazioni del campo energetico umano. Queste ultime possiamo trovarle nei luoghi domestici e lavorativi causate da antenne radio, tralicci, televisori, telefonini, computer, ecc. oppure dai campi energetici naturali che derivano da anomalie geologiche del sottosuolo.

PRESSO #BEIN – STUDIO DI NATUROPATIA DI ALICE ANSALONI, STRADA CAVE PAOLUCCI 71 A PORTILE (MODENA)

 

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#bein: i professionisti del benessere

ALICE Ansaloni

naturopata, con formazione in tecniche di massaggio e Mediatore Familiare con le Costellazioni Familiari. Mamma di 5 figli (16 mesi-16 anni).

CHIARA Rattighieri

mamma di tre bimbe. Mezza giornata lavora come impiegata, l’altra metà “lavora” come mamma creativa.

ANNA Bononcini

naturopata, gestisce a Vignola l’erboristeria “Rosa Canina”. Appassionata di erbe e fiori spontanei del nostro territorio, li utilizza sia a scopo fitoterapico che culinario. Due passioni: le erbe e la cucina.

SILVIA Malagoli

floriterapeuta, ricercatrice indipendente.

FRANCA Scalabrini

farmacista, tecnico faunistico, radioestesista. Passioni e professioni orientate ad approfondire il “significato della malattia”.

MONICA Maddiona

moon Mother certificata da Miranda Gray. Appassionata di simbolismo, mitologia e psicologia junghiana, nel 2013 riceve il passaggio di alcune “segnature” tradizionali delle nostre zone.

LORENZA Marchetti

naturopata e insegnante Yoga. Vive sulle colline di Reggio Emilia in un Borgo Matildico. Per anni ha vagato in tutti i centri yoga sin al fatidico incontro con lo yoga di Tkrishnamacharya e suo figlio TKV Desikachare.

PAOLA Di Casoli

naturopata, Portatrice del Mantra Madre, appassionata di MTC e Psicosomatica, attenta all’uso delle parole, sempre curiosa e in formazione eclettica.

ANTONIO Zuffi

addestratore ed Educatore cinofilo professionista, Istruttore faunistico, Giudice ENCI, Cacciatore di selezione e Recuperatore con cane da traccia. Grande passione: la cucina.

ELISA Munari

master Angel Life Coach certificata da Isabell von Fallois, Colour Coach, Operatore olistico trainer, Reiki 3°liv.- metodo Usui, ma soprattutto ama ascoltare e dare con un grande cuore.

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#serateperstarebene

“Con il flusso delle nostre emozioni, percepite dentro di noi come sensazione di essere vivi, siamo uniti alle emozioni degli altri, alla terra e al cosmo, e questo è un diritto di nascita”.
Eva Reich

mercoledi16 novembre alle 20,45

meditando con i Fiori di Bach

Dedicati del tempo per calmare i pensieri, sentire il respiro che sostiene le paure e scioglie le preoccupazioni. Gustati la leggerezza. Lascia andare quello che non serve, guardati attraverso una nuova prospettiva e starai bene!

Per chi lo desidera dalle 19,15

AperiCenaBio

a cura di “Naturalmente da Barbara”

vellutata di zucca, farro con verdure e pollo, polpettine miglio e verdure, nidi di verza al curry, tortine di ricotta/pere/gorgonzola, tortine taleggio/zucca, polentine fritte, mousse al caffe’, biscotti assortiti, cheese cake vegan, bibite, vino, acqua e tisane

mercoledì 7 dicembre alle 20,45 

Candele, importante presenza..

.. non solo per le feste

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c’è anche lei: la candida

Come ben sapete la Candida o Monilia è un fungo saprofita della vagina (ospite abituale “tranquillo” se il numero di colonie è limitato) che può “allargarsi” e diventare patogeno se si verifica un abbassamento delle difese immunitarie.
Sosteniamo dunque il nostro sistema immunitario con Propoli e Echinacea, facciamo un bel ciclo di fermenti lattici, prendiamo 1-2 gocce di olio essenziale di Tea Tree in una zolletta di zucchero grezzo di canna 3 volte al giorno e prendiamoci una buona (davvero ... non solo che fa bene) tisana con piante ad azione anticandida.
TISANA CON PROPRIETA' ANTICANDIDA: 
assenzio 45 gr
salvia 15 gr
rosmarino 15 gr
menta 15 gr
tiglio 15 gr
achillea 45 gr

Prendete due cucchiai grandi di questa miscela fatela bollire per un minuto in un litro di acqua, filtrarla e bevetela durante la giornata lontano dai pasti. 
Vi consiglio un acquisto: un thermos! Grande o piccolo in base alle vostre esigenze, ma vi tiene caldo l'infuso così l'avete sempre pronto... soprattutto in quei momenti dove non avete nemmeno il tempo di andare in bagno! E a tal proposito abbiate cura del vostro intestino ( ve ne parlerò nei prossimi articoli).

Provate anche questa lavanda vaginale: 1 cucchiaio di argilla verde, 50 gocce di Propoli con OE, 1 cucchiaio di Calendula TM in mezzo litro di acqua, per 10 giorni almeno 1 volta al dì. 

Infine alcuni consigli alimentari: 

- dolcificate con fruttosio o miele integrale
- frutta esclusivamente fresca ed evitate agrumi, cachi, fichi, kiwi
- legumi solo se surgelati e saltuariamente
- cereali tutti ma integrali e meglio se bio
- carne non di maiale, manzo, cavallo
- verdure con naturale azione anticandida: cipolle, ravanelli, carote, barbabietole rosse. inoltre vanno benissimo: asparagi, bietole, broccoli, carciofi, cavolfiore, cetrioli, finocchi, insalate a foglie, porri, spinaci, verza, zucchine, peperoni.

 


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raffreddore?!… anche no!

da WiKipedia: ” il raffreddore comune, o più semplicemente raffreddore, è una rinofaringite acuta infettiva causata in più del 90% dei casi dagli antigeni del Rhinovirus.

È un’affezione infettiva, generalmente non grave, delle prime vie respiratorie e in particolare del naso e della gola. I sintomi del raffreddore comune comprendono starnuti, produzione abbondante di muco, congestione nasale; catarro e mal di gola; tosse; mal di testa; sensazione di stanchezza”. 

Io aggiungo: il raffreddore, infiammazione catarrale delle prime vie respiratorie, si manifesta quando le condizione del terreno interno sono sfavorevoli.

Cosa sono le condizioni del terreno interno?

La naturopatia (che “dichiara di avere come obbiettivo la stimolazione della capacità innata di autoguarigione o di ritorno all’equilibrio del corpo umano, denominata omeostasi, attraverso l’uso di tecniche e di rimedi di diversa natura, oppure attraverso l’adozione di stili di vita sani e in armonia con i “ritmi naturali”) per intervenire sulla cura di un sintomo non si limita alla cura del singolo sintomo, ma prende in considerazione sia l’aspetto costituzionale (familairità, antecedenti dell’infanzia, predisposizione in base alla struttura fisica) che quello del temperamento (abitudini alimentari e di vita, emotività, relazioni con l’ambiente), agendo in questo modo sul terreno della persona, ciò sulla sua complessa ma allo stesso tempo semplice totalità.

Dunque primo passo nella cura del raffreddore, è eliminare dalla dieta tutti i cibi mucoidali, cioè tutti quei cibi che facilitano la formazione di muco come latte e derivati.

Arrivano in nostro aiuto anche tre meravigliose piante: Ribes nero, Rosa canina e Abete bianco.

Utilizzeremo il loro GEMMODERIVATO: Ribes nero, in quanto la sua gemma è indicata nelle manifestazioni cliniche in cui è necessario drenare la corteccia surrenale, come nelle manifestazioni allergiche e in quelle di natura infiammatoria generale ed ha un’azione antinfiammatoria, antiallergica e sinergizzante nei confronti degli altri gemmoderivati. Le gemme di Rosa canina, ottimo rimedio sia per la prevenzione (vi siete ricordati ad inizio autunno?!) che per il trattamento delle patologie infettive a carico dell’apparato respiratorio. Infine le gemme dell’Abete bianco, conifera antichissima, slanciata, imponente e dritta che ci ricorda l’analogia con la nostra colonna vertebrale. E’ una pianta collegata alla nascita del sole, da cui l’usanza dell’ albero di Natale, mentre nella mitologia nordica l’Abete bianco ospita spiriti che ridanno speranza e salute, soprattutto ai bambini. Il suo gemmoderivato viene dunque considerato un ottimo rimineralizzante, favorisce l’equilibrio minerale e la fissazione del calcio nelle ossa ed inoltre presenta un organotropismo elettivo nei confronti del tessuto linfatico, dunque indicato nelle infezioni recidivanti delle vie aeree superiori.

Questi tre gemmoderivati li potete dare anche ai bambini piccoli, con l’accortezza di non prenderli dopo le 5 del pomeriggio.

In commercio li potete trovare sia singolarmente che in soluzioni composte… io per questioni di praticità utilizzo i composti. Vi segnalo il Ribes Composto di Forza Vitale, buon prodotto e non eccessivamente costoso.

Come il contadino svolge una costante attività di cura del proprio terreno agricolo, allo stesso modo dobbiamo imparare a prenderci cura del nostro terreno individuale con azioni tese al mantenimento e, laddove sia necessario, con attività finalizzate al rafforzamento e al riequilibrio.

 

 

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il tuo corpo implora acqua!

“Il tuo corpo implora acqua”… questo è il titolo di un bellissimo e importantissimo libro che consiglio a tutti del dottor F. Batmanghelidj che scoprì per la prima volta i poteri terapeutici dell’acqua in un’affollata prigione di Teheran dove fu recluso durante la rivoluzione del 1979.

Un giorno, per disperazione, prescrisse l’unico medicamento che avesse ad uno dei 3000 terrorizzati compagni di pena, il quale stava letteralmente morendo di acutissimi dolori allo stomaco: un paio di bicchieri di acqua. L’uomo si riprese entro pochi minuti. In quel momento – afferma il dottore – “era nata una nuova era nel progresso della scienza medica” .

Molte malattie che attualmente affliggono milioni di persone in tutto il mondo, derivano da una semplice causa non riconosciuta: non beviamo acqua a sufficienza !
Quando il nostro corpo di tanto in tanto protesta attraverso il dolore, noi chiamiamo questi disperati segnali di sete (disidratazione) asma, diabete, artrite, angina, obesità, morbo di Alzheimer, alto tasso di colesterolo, ipertensione e così via.

Se bevessimo giornalmente più acqua, egli sostiene, molte malattie degenerative potrebbero essere prevenute, o perfino curate.

Il dott. Batmanghelidj crede fortemente che se le sue scoperte fossero ampiamente adottate, i bilanci della sanità in tutti i paesi avanzati potrebbero risparmiare miliardi di dollari, riducendo nettamente la nostra dipendenza dai medicinali prodotti dalle multinazionali farmaceutiche. Egli stesso suggerisce di leggere questo libro come una storia d’amore, come un romanzo che descrive “la bellissima relazione tra l’acqua ed il corpo umano”.

E’ impossibile mantenersi in salute senza consumare acqua, il liquido più diffuso in tutto il mondo, il più indispensabile per una vita migliore.

Dall’acqua ha avuto origine la vita. Costituisce l’elemento base del nostro organismo. 
Per il 65/75% siamo infatti composti essenzialmente di acqua (il quantitativo scende al 45% nei casi di obesità).

Il fabbisogno minimo di acqua è di circa 2 litri e mezzo al giorno, dei quali circa un 50% viene assunto con gli alimenti. 
I cibi più ricchi di acqua (dall’ 80 al 90% ) sono la frutta e la verdura. 
La pasta e il riso cotti ne contengono il 60% circa, i formaggi tra il 30% ed il 60%, mentre la percentuale scende al 40% nel pane.

L’organismo regola automaticamente il giusto equilibrio idrico. 
Se è presente in eccesso viene smaltita attraverso la sudorazione, le urine e le feci. 
Se è in difetto viene reintegrata tramite l’assunzione degli alimenti e le bevande.
L’ acqua partecipa ai fenomeni digestivi finché i nutrienti, in soluzione, passano attraverso la parete intestinale e vengono convogliati al sangue e alla linfa.
É il mezzo in cui hanno luogo le reazioni metaboliche, ( il sangue ad esempio contiene circa il 92% di acqua).

Consente il passaggio di sostanze dalle cellule agli spazi intracellulari e ai vasi e viceversa.

Aiuta a regolare la temperatura corporea (termoregolazione) mediante la sudorazione e il vapore acqueo che viene eliminato attraverso i polmoni.

Si consiglia di bere con moderazione durante i pasti e di sorseggiare invece quanta acqua si desidera nell’arco della giornata. E’ particolarmente utile bere acqua al mattino, a digiuno, per la sua funzione depurativa e la sera prima di coricarsi per stimolare la funzionalità renale.

I due sali più presenti nell’acqua sono Calcio e Magnesio. 
La loro presenza rappresenta la durezza dell’acqua.

E l‘Acqua minerale? Il termine di acqua minerale identifica quella che ha proprietà farmacologiche utilizzabili in terapia e quando vengono riconosciute tali dal Ministero della Sanità, attraverso analisi chimico-fisiche e microbiologiche (su composizione, purezza e qualità) che determinano le caratteristiche salienti dell’acqua.

Le acque minerali sono suddivise in base al residuo fisso. 
Il residuo fisso (ormai specificato su tutte le etichette delle bottiglie) è un parametro utilizzato per classificare le acque minerali. Solitamente espresso in mg/l, indica la quantità di sali rimasta dopo l’ebollizione a 180°C di un litro dell’acqua analizzata.
In base al suo valore, secondo la legislazione italiana, l’acqua si distingue in:

  • Minimamente mineralizzata: ha un contenuto di sali minerali inferiore a 50 milligrammi per litro; si tratta di acqua “leggera” che in quanto povera di sali minerali favorisce la diuresi e facilita l’espulsione di piccoli calcoli renali.
  • Oligominerale: ha un contenuto di sali minerali non superiore ai 500 milligrammi per litro. 
In virtù dei pochi sali minerali presenti, è un’ ottima acqua da tavola, adatta ad essere bevuta quotidianamente; inoltre svolge un’ottima azione diuretica e contengono poco sodio.
  • Minerale: il residuo fisso è compreso tra 500 e 1000 milligrammi (1 g) per litro. 
Contiene una percentuale consistente di sali minerali e pertanto non deve essere bevuta in quantità eccessiva (fino a un litro al giorno), alternandola con acqua oligominerale. 
Ha applicazioni diversa a seconda del tipo di sostanze in essa presenti (calcio, zolfo, ferro, magnesio, bicarbonato…).
  • Ricche di sali minerali: il residuo fisso è di oltre 1500 milligrammi per litro. 
Sono molto ricche di sali, pertanto devono essere bevute specificamente a scopo curativo e su consiglio medico. 
Si acquistano in farmacia, ma alcune si trovano anche nei supermercati.

Se come me faticate a bere acqua fredda, io consiglio di alternare all’acqua a temperatura ambiente quella più calda fatta bollire pochi minuti al mattino con un pò di tè bacha e messa in un bel termos che diventerà il vostro amico inseparabile!
Il te bancha è un toccasana soprattutto per il suo effetto alcalinizzante sul sangue. Inoltre contiene ferro, calcio e vitamina A e aiuta nella digestione dei grassi.

Apparentemente ce ne sono di due tipi, dal gusto molto simile: tè Kukicha privo di teina, costituito dai rametti della pianta e il tè Hojicha composto dalle foglie dell’arbusto e con un contenuto minimo di teina. Per questo, tiepidi e leggeri, possono essere dati ai bimbi.

Ma ricordate che l’unica bevanda che ha le qualità dell’acqua …è l’acqua!

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davvero molto freddo!

Quasi quasi preferivo la neve! Questo freddo ti entra dentro anche con mille maglioni e calzettoni… la neve invece scendendo avevo pulito l’aria e… sapeva di buono.

Mi hanno insegnato che per godersi l’inverno basta bere acqua bella calda ed evitare la caffeina e gli eccitanti (guaranà, redbul, pepsicocacola, alcol, cocaina, anfetamine …) che raffreddano, indeboliscono e scaricano la loggia RENI / SURRENI da cui derivano le difese immunitarie, la forza del sistema nervoso, le ossa e il midollo, e quindi la capacità di lottare e reggere stress, fatiche ed emozioni.
Ma troviamoci anche qualche vantaggio a questo freddo invernale! Non mi riferisco alle cioccolate calde con panna o al “bombardino” … ma al fatto che si possono mangiare più uova di gallina (gallate: cioè che hanno il semino del gallo) belle bio e ci si può anche concedere ( una volta ogni 1 o 2 o 3  settimane!)  un po’ di carne di buon maiale allevato sano e felice… un pezzettino di salsiccia con le patate arrosto e il purè!
Tenete sempre in casa del sale grosso marino integrale per gli insostituibili pacchi di sale che ci asciugano le nostre povere ossa: scaldate in padella (senza acqua)1 Kg di sale grosso integrale fino a farlo diventare bollente, mettetelo in una federa di cotone avvolta in un telo e applicate nella zona dei reni per circa 20 minuti alla sera. Potete legare l’impacco con una sciarpa o un foulard (potete usare lo stesso sale per 8 giorni).
Se la tosse vi tormenta (detta anche tosse cronica), fatevi preparare da un’erborista di fiducia una buona tisana con: eucalipto 10 gr, timo serpillo 10 gr, timo volgare 30 gr, santoreggia 10 gr, lavanda 20 gr, tiglio 20 gr da mettere in mezzo litro d’acqua bollente in infusione per 3 minuti.
Bevetela calda, magari davanti al fuoco di un camino scoppiettante e ascoltando buona musica!
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vaccini sì, vaccini no, vaccini come?

Vi propongo “quattro chiacchere” sui vaccini,  la prevenzione e l’attenuazione delle sindromi influenzali stagionali, con la dottoressa Marcella Brizzi, medico naturopata, direttrice della Scuola per Operatore Naturopata del Benessere presso Centro Natura, Consulente del Centro di Metodologie Naturali delle Terme di Riolo (RA).

Da più giovane e inesperta, fino a qualche anno fa, ero molto idealista, più ignorante e un po’ talebana …e galoppavo senza compromessi contro lo spreco di soldi pubblici e contro la pericolosa spregiudicatezza delle campagne di vaccinazione invernale di massa, convinta com’ero ( e sono tuttora) che costi assai meno e funzioni e renda di più, insegnare e diffondere la cultura della prevenzione naturale e primaria. Cioè migliorare l’equilibrio energetico e rinforzare le difese della gente attraverso la conoscenza e il sostegno dei punti meno forti della propria costituzione  … imparando, sperimentando e applicando correzioni congrue, ad personam (imparare sempre dall’avversario!) alle abitudini alimentari e al proprio stile-filosofia di vita, in modo da godere di più vitalità, guarire più in fretta quando serve ammalarsi, godere di più e stare sempre meglio ammalandosi sempre meno!

Chi volesse trovare e imboccare questo cammino ricco di belle sorprese, squarci e panorami incantevoli, disseminato di tesori, occasioni e incontri veramente magici e preziosi, può iscriversi alla http://www.scuoladinaturopatia.it di TING e del Centro Natura di Bologna, che forma i leggendari Operatori Bionaturali del Benessere – in una parola Naturopati, o avvalersi della loro consulenza: esperti e referenziati quelli elencati su http://www.newting.org alla voce Curarsi con Ting

Col tempo, lo studio e l’esperienza, via via ho poi verificato che esser tranquilli e fiduciosi, piuttosto che rosi dall’ansia e dall’inquietudine, tiene più in forma il nostro sistema immunitario … e non solo: ciò di cui ciascuno è convinto è di estrema importanza nel generare la realtà e condiziona le reazioni dell’organismo! Perciò chi crede che se si vaccina starà meglio… è meglio che lo faccia!

Sia la fisica che la biologia infatti son giunte da un po’ a dimostrare scientificamente questo fatto, come ben spiegano, oltre a diversi film come The Secret e quelli di Harry Potter, due libri illuminanti, rigorosi e tuttavia divulgativi e comprensibili:

TUTTO E’ UNO di Michael Talbot, ed. Urrà ( chi non sopporta i primi due capitoli, che divulgano con molti dettagli le scoperte della fisica, può fidarsi, saltarli e passare oltre…) e LA BIOLOGIA DELLE CREDENZE di Bruce Lipton, Macroedizioni, il cui succo si trova anche nel DVD dello stesso autore  ed editore dal titolo LA MENTE E’ PIU’ FORTE DEI GENI accessibile anche in rete: http://www.youtube.com/watch?v=CI1D2DlqCFw

Quindi se vogliamo ottimizzare l’investimento che facciamo anche collettivamente nel vaccinare le masse cosiddette a rischio : anziani, lavoratori a contatto col pubblico, sanitari, insegnanti, militari, forze dell’ordine ecc. (… sperando che tutti vegliamo perchè chi decide per lo Stato quali vaccini scegliere, prodotti con quali procedimenti e garanzie, sia persona sapiente e saggia e non un povero criminale corrotto alla disgraziata ricerca del profitto per il profitto e del potere per il potere ), il punto è :

perchè il vaccino convenzionale funzioni, cioè immunizzi efficacemente contro l’influenza, occorre che il soggetto che riceve l’iniezione-stimolo abbia energia e vitalità sufficienti per reagire sviluppando le difese specifiche, cioè i cloni di cellule difensive attivate a riconoscere e controllare il tale e tal altro ceppo virale di cui è composto il vaccino. Da evitare quelli con l’aggiunta di fattori cosiddetti adiuvanti o potenzianti, che in diversi casi si son rivelati col tempo assai pericolosi!!

Quindi il giorno in cui ci vacciniamo dobbiamo sentirci bene, in buona forma, non avere malesseri, non esserci abbuffati o ubriacati la sera prima, nè esser troppo stanchi, altrimenti si rischia di non reagire abbastanza e di non esser poi protetti, e anche sviluppare sintomi di malattia acuta. In caso di malesseri, meglio rimandare.

Chi sa di esser cagionevole, tende a trascinare i disturbi, li cronicizza o fa ricadute, è importante che rinforzi il sistema immunitario sia prima di vaccinarsi , sia in generale per ammalarsi meno e guarire prima.

A tale scopo è indispensabile curare l’intestino affichè funzioni regolarmente e non soffra disturbi dovuti a cattiva digestione.

Attenzione: la digestione funziona solo se il cervello sente accuratamente il sapore di ogni granello di ciò che stiamo per ingoiare, cosa che avviene solo masticando fino a sciogliere bene in bocca ogni boccone per assaporarlo e godendo per il piacere del gusto e dell’energia vitale sprigionati dal cibo!

La flora batterica che abita il tubo digerente è necessaria per mantenere le difese e va aiutata con la buona qualità del cibo, che deve essere naturale, ricco di fibre vegetali, senza pesticidi. Questi veleni, così come uccidono i batteri e i parassiti delle piante in coltivazione, oltre a intossicarci danneggiano anche quelli simbionti, cioè i batteri collaboranti alla nostra salute. Per mantenere una flora sana ( eubiosi ) si possono assumere preparati cosiddetti PROBIOTICI a cicli di almeno un paio di settimane, soprattutto durante periodi di maggiore fatica e stress e/o cattiva digestione, alimentazione di scarsa qualità o necessità di trattamenti antibiotici e/o chemioterapici (in quest’ultimo caso iniziare l’assunzione di Probiotici subito dopo e continuare per almeno 3 settimane).

Oltre a ciò servono alimenti naturalmente ricchi di vitamine e minerali come cereali, legumi, frutti e ortaggi coltivati bio e prodotti da animali cresciuti sani felici.

Attenzione: è importante evitare l’uso abituale di cibi insaporiti con il Glutammato monosodico (indicato nelle etichette dei prodotti industriali anche come MSG o E621) e l’Aspartame ( E951), additivi chimici molto pericolosi per tutti, vecchi, giovani e bambini!

Esistono poi molte piante utili e collaudate nel rinforzare le difese, fra cui ECHIANCEA e UNCARIA, e molte alghe fra cui anche le monocellulari verdi-azzurre come CHLORELLA, KLAMATH, SPIRULINA… e si trovano in commercio anche combinate tra loro; molto nota  anche l’utilità dei fermentati di PAPAIA (una dose al dì) e degli oligoelementi ORO-RAME-ARGENTO, una dose a giorni alterni per almeno un paio di mesi, da intercalare ad altri scelti a sostegno della propria personale costituzione . Tutti i rimedi, se usati a cicli intervallati da pause, risultano più efficaci; e comunque almeno 2-3 settimane di trattamento e qualche giorno di riposo dovrebbero precedere ogni vaccinazione per ottenere la massima risposta.

Insieme ai naturopati, anche farmacisti ed erboristi preparati sapranno consigliare prodotti di qualità e suggerire dosaggi efficaci e proporzionati alla corporatura; gli appassionati di piante potranno coltivarle o andare a raccoglierle nelle stagioni appropriate dove crescono spontanee e pulite,  e imparare a conservarle e a utilizzarle: è bellissimo a fine giugno raccogliere i gialli fiorellini di IPERICO da far macerare in olio d’oliva. Schiacciati fra le dita, le tingono di rosso e in sole tre settimane l’olio assume un meraviglioso denso color rosso rubino: un cucchiaino da caffè, cioè 20-30 gocce di questo oleolito da assumere 1 – 2 volte al dì ai pasti, oltre a migliorare l’efficienza difensiva, ha la forza di sostenere il tono dell’umore e attenuare la depressione scacciando angosce e paure! Applicato sulla cute inoltre medica prontamente e allevia bruciature e arrossamenti.

Altro atto indispensabile per la salute, baluardo facile da attuare quanto possente, è sostituire il povero  NaCl , sale raffinato e/o iodato, altrettanto nocivo, anzi di più, con il  SALE MARINO INTEGRALE vero, che contiene più di 80 fra macro e oligo-elementi ed è indispensabile per il buon funzionamento dei neuroni e di tutte le cellule, cero oro bianco necessario alla vita e alla salute! Lo insegna magistralmente da molti anni la mia amica, grande e infaticabile dott.ssa Sabine Eck nel suo prezioso libro IL SALE FA BENE – Edizioni ANDROMEDA

Per concludere l’argomento (… coraggio: se hai letto fin qui sei una forza e mancano solo poche righe!) occorrono altre 90-100 parole sui cosiddetti vaccini omeopatici che possono integrare o sostituire quelli convenzionali, purchè chi li usa e chi li consiglia sia persuaso della loro utilità… altrimenti ne risulterà condizionata e assai impoverita la risposta dell’organismo! Ciò accade ed è dimostrato per tutti i tipi di farmaci e di sostanze.

Si tratta di vari rimedi in commercio a prezzi accessibili: Oscillococcinum … InfluenzinumHomeos 42 … e vari altri mix di nosodi batterico-virali, diluiti e dinamizzati in genere alle potenze 200 K o C (= CH) da assumere in forma di monodosi una volta ogni 1 o 2 o 3 settimane, volendo anche a rotazione: 1a domenica uno, 2 a domenica l’altro, 3 a domenica l’altro ancora…  Anche questi sono stimoli per l’assetto difensivo, solo agiscono comunicando con l’organismo sul piano dell’informazione più sottile di quella cosiddetta ponderale , ma ugualmente funzioneranno meglio se prima, durante e dopo ci si tratta con amorevole rispetto e se nell’autunno e nell’inverno si fanno un paio di settimane al mese di fitoterapia e integrazione immunotonica e ricostituente.

I rimedi citati e i consigli sono applicabili in tutte le età, calibrando dosi e modalità di assunzione ad arte e con buon senso.

Grazie d’aver letto fin qui, di divulgare quanto scritto se lo ritieni utile, e di regalarmi arricchimenti, critiche, precisazioni ed esperienze scrivendo a marcella.brizzi@fastwebnet.it.

Buona salute a tutti!