fitoterapia, fitoterapia -camomilla, malattie, medicina naturale, naturopatia, Senza Categoria, vie respiratorie

tosse e infiammazione delle alte vie respiratorie

Tosse e infiammazione delle alte vie respiratorie sono i disturbi più diffusi, soprattutto per i piccoli 0_6 anni. Ma anche noi grandi ci troviamo a far i conti con questo fastidioso problemino.

Si, nulla di grave. Spesso sono i virus i principali responsabili, che sono dei filamenti di DNA e RNA i quali hanno bisogno , per riprodursi, delle nostre cellule. Dunque, la maggior parte dei virus non ha alcun interesse a farci fuori, perché sarebbe una brutta cosa anche per lui!

Prendiamoci 5/7 giorni per dare al nostro sistema immunitario il tempo di produrre anticorpi e dunque di guarire spontaneamente.

Poi prepariamo in casa della Soluzione Fisiologica ( bollire 100 ml di acqua con 8 gr di sale = stesso sapore delle lacrime) e usiamola per fare una bella pulizia del naso magari con la LOTA.

Umidifichiamo l’ambiente (sempre un paradosso per noi emiliani) e BEVIAMO MOLTA ACQUA A TEMPERATURA AMBIENTE.

Per calmare la tosse, usiamo il miele come facevano le nostre nonne, un buon miele biologico di eucalipto magari. A tal proposito, per i più scientifici, ecco uno studio del 2007_PubMed dove viene messo a confronto il destrometorfano (il sedativo più usato per la tosse) e il miele!

Ma eccovi una buona ricetta per farvi una TISANA CALMANTE: 1 cucchiaio di fiori di Camomilla e la buccia di un limone intero non trattato in 250 ml di acqua fredda, farlo bollire per 5 minuti, lasciare intiepidire e aggiungere infine un cucchiaino di miele.

Per la tosse secca, come calmante, fate anche un decotto di 5 fichi secchi fatti bollire in 1 litro d’acqua per 7/8 minuti. Bevetelo tiepido perché il calore seda la tosse. Questo decotto fluidifica bene il catarro se si aggiunge il miele.

Attenzione però sempre ad una cosa: il sistema immunitario non si abbassa per caso.. dunque chiedetevi cosa è successo a casa, a scuola, in ufficio, con la morosa,.. E una volta trovata la risposta, datevi il tempo di fare pace con ciò che è successo.

grazie di cuore care amiche api!
prendiamoci cura di loro piantando fiori succulenti sui nostri davanzali!

meditazione, naturopatia, pensieri, salute e benessere, Senza Categoria

che bello avere le mani

Mi capita che quando non sono in forma al 100% abbia una consapevolezza più nitida delle parti del mio corpo che invece funzionano! Da mercoledì ho un gran raffreddore e credo qualche linea di febbre: mi sto curando con acqua calda, tisane, pediluvi, tanta frutta e verdura, propoli ed echinacea, magnesio cloruro. Ahh, dimenticavo la cura migliore e stato riordinare la casa ieri pomeriggio: togliere il più possibile l’inutilizzato!

Questa consapevolezza mi ha fatto scrivere tra i miei 10 grazie quotidiani (la conoscete questa cosa meravigliosa?) GRAZIE PER LE MIE MANI!

GRAZIE per la mia mano DESTRA: il Sole, il potere, la mano che dona e proietta energia e conoscenza. L’azione. Connessa con il corpo fisico e la mente. Espressione del linguaggio e del Qi interiore,  concerne la volontà, la determinazione, la conquista.

GRAZIE per il mio Pollice destro: la giustizia, il comandante. Per l’Indice destro: la mia unicità, ricezione, creatività, bellezza interiore. Per il Medio destro: grazie a lui trovo la mia coerenza. Per l’Anulare destro: l’ascolto interiore, la fede nel mio sentire. Ed infine grazie per il Mignolo destro: l’ espressione della fede in me stessa.

GRAZIE alla mia mano SINISTRA: la Luna, passiva e trascendentale. La sinistra riceve e sa ascoltare per portare guarigione. Essa è legata al cuore e il suo tocco sarà leggero e amorevole.

GRAZIE dunque più precisamente per il Pollice Sinistro: la mia Antenna energetica. Per il mio indice Indice Sinistro che mi riconnette con il mio “IO SONO”, per il mio Medio Sinistro: la mia Gioia e semplicità. Per il mio Anulare Sinistro: che sostiene l’espressione dei miei sentimenti e per il mio Mignolo Sinistro: il mio intuito, il famoso sesto senso.

Una nota per i miei cari clienti: avete prestato attenzione alla posizione finale delle mie mani?

Ogni dito ha anche una corrispondenza con i 5 elementi: fuoco, aria, etere, terra, acqua.

POLLICE: elemento fuoco —> passione. Il trasformatore, colui che dà forza e potere: attiva, controlla e potenzia gli altri elementi. Il fuoco è anche il purificatore. Nel corpo umano corrisponde al fuoco digestivo, alla temperatura corporea, al sonno e alla sete.

INDICE: elemento aria —> pensiero. Il respiro, l’espansione e la contrazione. Se ci sentiamo di buon umore il nostro elemento aria è ben bilanciato.

MEDIO: elemento etere —> spirito. E’ lo spazio ed è responsabile delle esperienze mistiche. Il grande luminoso che comprende gli altri 4 elementi. Lo riconosciamo nel nostro corpo come senso di attrazione e repulsione.

ANULARE: elemento terra —> fisico. Tutto ciò che è solido. Corrisponde ai tessuti: i capelli, la pelle, la carne e le ossa.

MIGNOLO: elemento acqua —> emozione. Sono i liquidi. Sangue, saliva, mucose e tutti gli altri liquidi.

Dunque, questo mio raffreddore, non vuol forse dirmi che: è utile che io mi riconnetta con il mio “Io Sono”, che dia spazio alla mia creatività confidando nella mia bellezza interiore ed unicità.

Occorre dunque calmare i pensieri e ritrovare il buon umore.

COME?

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Un NuovoAnno, Un NuovoNoi

E così abbiamo aperto le danze ieri sera, 23 gennaio 2019. La prima serata di DonneStella alla quale ho avuto l’onore di partecipare e portare il mio piccolo contributo.

Questa canzone meravigliosa perché? Perché mi muove il cuore, lo sento in gola che batte come se bussasse perché vuole essere visto.

Un Nuovo Anno, unNuovo Noi era il titolo della serata, dedicata alle donne fantastiche che con noi si sono attivate con l’intenzione di prendersi cura di se ed essere ogni istante un pochino più consapevoli.

Tre semplici spunti su cui lavorare da ora..

Una piccola parentesi sul significato di semplice:..qualcosa che non è difficile da aprire alla propria conoscenza, ma che appunto va aperto. Testo originale pubblicato su unaparolaalgiorno.it: https://unaparolaalgiorno.it/significato/S/semplice)
  1. riconosciamo ciò che è
  2. viviamo il momento presente
  3. lasciamo fluire le emozioni

… nei prossimi giorni per ogni spunto vi proporrò un approfondimento in base sempre al mio vissuto!

Grazie ancora a tutte (anzi tutti.. era presente anche Ennio!)

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time off: facciamo pausa

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Sento la necessità di fermarmi. I miei pensieri chiedono di fare Pausa

Li uso troppo, approfitto del loro egocentrismo, mi giustifico dietro al loro bisogno di sentirsi al centro di qualsiasi situazione.

Ho bisogno di ascoltare tutto il patrimonio inesplorato che ho dentro. Ho bisogno di scendere dalla testa al cuore. Ho bisogno di sentire il respiro che anima ogni mia cellula.

Ho bisogno di meno confusione e più semplicità. Ho bisogno di essere in pace, senza temere la solitudine della mia anima.

Ho bisogno di pregare la parte migliore di me, di invocarla, onorarla, offrirle il mio tempo così prezioso.

Ho bisogno di commuovermi insieme al resto dell’universo e sentirmi parte di esso.

E tutto questo lo farò al martedì e al venerdi dalle 13,45 alle 14,30 e al giovedì dalle 19,45 alle 20,30.

Se anche tu senti di aver bisogno di questo, sono felice di condividere con te questi momenti di pausa.

Da martedì 8 gennaio io incomincio a Fare Pausa presso il mio studio, in via Pasolini 23 a Modena.

Ti chiedo gentilmente di contattami per tempo per avvisarmi della tua presenza.

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Biscottoni ai fiocchi di avena_farro_noci

Ho una passione esagerata per i biscotti (purtroppo).. ma preferisco quelli “fatti in casa” come questi biscotti vegani ai fiocchi d’avena, mangiati a colazione dalla mia amica Stefania, che ha un ristorantino vegano a Modena, in pienissimo centro storico.

Sono semplici da preparare e contengono ingredienti sani e poco raffinati.

INGREDIENTI per circa 18 BISCOTTONI

80 ml di latte di avena

80 ml di olio di girasole

100 g di zucchero di canna o sciroppo d’agave

140 g di fiocchi d’avena

160 g di farina di farro

1 cucchiaino di lievito per dolci

uvetta e noci a piacere

PROCEDIMENTO

Unite in una ciotola lo zucchero/sciroppo d’agave e il latte di avena e girate con una frusta.

Poi versate l’olio e continuate a girare finché lo zucchero non si scioglie.

In un’altra ciotola unite la farina, i fiocchi d’avena e il lievito e amalgamate.

Unite gli ingredienti secchi a quelli liquidi girando con una spatola.

Se aggiungete le noci, tostandole un pochino diventeranno più gustose.

Quando gli ingredienti si saranno amalgamati formate delle palline aiutandovi con un cucchiaio.

Disponete le palline su una placca rivestita con carta forno e cuocete a 170° per 25 minuti in forno statico.

Quando la superficie dei biscotti sarà ben dorata potete estrarli dal forno.

Lasciateli raffreddare per bene prima di rimuoverli dalla placca poiché potrebbero rompersi.

Gustali con un buon te verde al gelsomino!

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Senza Categoria

Riacquistare energia, vitalità, forza con il Lavaggio Epatico secondo la procedura di Hulda Clark e Andreas Moritz… e molti disturbi spariranno completamente

“Ripulire il fegato dai calcoli migliora notevolmente la digestione, che è la base della salute. Può anche succedere che le allergie scompaiano sempre più con ogni depurazione che fai. Incredibilmente vengono eliminati anche dolori alle spalle, agli avambracci e alla parte superiore della schiena! Con i calcoli si alza il livello di colesterolo. I calcoli, essendo porosi, possono inoltre raccogliere batteri, cisti, virus e parassiti che passano attraverso il fegato. In questo modo si creano focolai d’infezione, perennemente caricando il corpo di nuovi batteri. Depura il tuo fegato due volte all’anno”.(Hulda Regehr Clark )

Il fegato è la ghiandola più grande del corpo che presiede a tantissime funzioni, dalla digestione, all’assorbimento dei nutrienti essenziali, alla filtrazione delle sostanze tossiche che entrano nel corpo e vengono prodotte dai processi metabolici.

Il lavaggio epatico è un metodo semplice, naturale ma estremamente profondo ed efficace per liberarci dalle impurità che si formano nel fegato e ci rendono la vita pesante e faticosa.

Da fare comunque con attenzione e rispettando i criteri di partenza e i passaggi corretti, è un metodo di semplice approccio che richiede però una scelta consapevole e impegnata verso un cammino di guarigione, salute e vero benessere.

Cosa danneggia il fegato:

  • Rabbia repressa
  • Assunzione farmaci
  • Consumo zucchero e cibi ad alto indice glicemico
  • Bere alcol
  • Consumo cibi di pessima qualità: cibi confezionati pieni di additivi e coloranti, frutta e verdura piene di pesticidi, carne e latte piene di antibiotici ed ormoni
  • Assunzione di Cadmio. Questo metallo pesante è presente nell’aria di città, fumo di sigaretta, farine raffinate
  • Grassi non-sani: olio di palma (contenuto in nutella, dolci, merendine, biscotti) ed eccessive fritture in olio di semi

 

Ingredienti necessari per la pulizia del fegato:

  • Succo di mela 6 litri– possibilmente biologico e al 100% di succo, 1 litro al giorno, serve come pre-trattamento per ridurre la dimensione dei calcoli biliari, ammorbidirli e quindi facilitarne l’espulsione. Per coloro che soffrono di diabete, ipoglicemia, candida, cancro e ulcere allo stomaco il succo di mela può essere sostituito con acido malico in polvere. Il litro di succo di mela al giorno viene sostituito da 1/2 o 1 cucchiaino di acido malico disciolto in 1,5 l di acqua tiepida, da bere in piccole quantità durante il giorno.
  • Sali di epsom– ne bastano 4 cucchiai di polvere, 60 grammi, da sciogliere in 750 ml d’acqua (un eventuale eccesso di sale si sedimenta semplicemente sul fondo del contenitore). Conosciuto anche come sale inglese o solfato di magnesio.
  • Olio extra vergine d’oliva (125 ml)– mezza tazza, meglio se d’olio extra vergine d’oliva biologico.
  • Succo di pompelmo rosa fresco– circa 2 – 3 pompelmi per ottenere quasi una tazza di succo.
  • Ornitina– Da 4 a 8 capsule. E’ consigliata dalla Dr. Clark per assicurarsi di riuscire a dormire. Non è obbligatoria, molti non la usano e dormono lo stesso bene.
  • Un gabinetto sempre libero. I sali di Epsom agiscono anche come lassativo ed è quindi indispensabile avere sempre a disposizione il bagno perché dal momento dell’inizio del trattamento l’intestino incomincerà a svuotarsi.
  • Un kit per enteroclisma da utilizzare prima e dopo il trattamento per pulire l’intestino.

Procedura per effettuare il lavaggio epatico

Il lavaggio epatico vero e propria dura in pratica meno di un giorno ma ci sono 6 giorni preparativi fondamentali che servono per rendere tutto più fluido ed efficace.

Dal lunedì al sabato preparazione e tra sabato e domenica c’è il vero e proprio lavaggio.

Il momento migliore per eseguire il trattamento di pulizia del fegato è infatti il sabato, perché puoi essere rilassato e in tranquillità oltre al fatto che potrai riposare tutto il giorno successivo.

Il Dr Moritz inoltre suggerisce di scegliere il giorno in cui effettuare il trattamento evitando i giorni di luna piena perché in questi giorni il corpo tende a trattenere maggiormente i liquidi nel cervello e nei tessuti.

Il periodo ideale per la pulizia e la guarigione è quello di luna nuova.

 Cosa mangiare dal lunedì al sabato: durante la fase di preparazione non consumare cibi o bevande fredde o gelate in quanto raffreddano il fegato e, di conseguenza, riducono l’efficacia del lavaggio stesso.

Tutti i cibi e le bevande dovrebbero essere caldi o almeno a temperatura ambiente. Evitare cibi di origine animale, zuccheri, latticini e grassi; evitare di mangiare in eccesso. Quindi è ideale mangiare frutta, verdura e cereali integrali.

Evitate di assumere farmaci, vitamine o integratori che non siano assolutamente necessari. È importante non sovraccaricare il fegato con lavoro extra che possa interferire con il tentativo di depurazione.

Il giorno della pulizia del fegato: durante la mattinata del sabato bere l’ultimo litro di succo di mele.

Eseguire la pulizia del colon usando un clistere con un litro e mezzo di acqua a tempera corporea (tiepida) in cui si ha infuso per esempio della camomilla.

Colazione leggera: mangiare solo frutta o succhi di frutta e verdura freschi sarebbe l’ideale.

A pranzo non mangiare proteine animali, yogurt, burro o cose grasse. Mangiare cereali cotti (riso o pasta), frutta o succhi di frutta, pane e marmellata o miele, verdure cotte o crude, patate al forno, lesse o altri ortaggi e insalate, condite con poco sale e senza olio. È consigliato oltre che a mangiare queste cose, fare un pasto anche un po’ più abbondante del solito: così la bile aumenta e causa una maggiore pressione sul fegato. Una maggiore pressione spinge fuori più calcoli.

Ore 14:00 — Non mangiare o bere dopo le 14:00. Se non si osserva questa regola ci si ti sentirà a disagio più tardi.

Preparare i sali di epsom. Sciogliere 4 cucchiai pieni di sali di epsom in una brocca con 720 ml d’acqua. Ottenere 4 porzioni da 180 ml ciascuna, mescolare bene cercando di far sciogliere i sali.

Ore 18:00 — Bere un bicchiere (180 ml) dal contenuto della caraffa. Se non si riesce a sopportare il sapore amaro può essere molto utile tenere in bocca una fetta di limone mentre si beve la pozione, per diminuirne il sapore amaro. Oppure aggiungere un po’ di limone alla soluzione.

Ore 20:00 — Ripetere. Verso quest’ora è probabile potresti essere già andato in bagno qualche volta, ma attieniti all’orario e non ritardare l’assunzione delle 20:00. È vitale seguire l’orario con precisione. Successivamente capita di andare più volte al bagno. Ecco perché è importante svuotare l’intestino la mattina con un clistere prima di iniziare il trattamento.

Ore 21:45 — Versare nel frullatore mezza tazza di olio di oliva (100 ml). Spremere i pompelmi fino ad avere una tazza quasi piena di succo (200 ml) e aggiungerlo all’olio di oliva. Frullare fino ad ottenere un composto omogeneo. (Bastano pochi secondi)

Ore 22:00 — Bere questo miscuglio. Per bere il miscuglio ci si può aiutare con una cannuccia. Inoltre mantenere una posizione eretta verticale in piedi mentre si assume la bevanda.  Durante i primi sorsi la Dr. Clark consiglia di prendere 4 capsule di ornitina per facilitare il sonno (non è obbligatorio, a chi ne ha bisogno aiuta a dormire).

Finito di bere il composto, sdraiarsi immediatamente per riuscire ad espellere i calcoli. Prima ci si sdraia più calcoli si espelleranno. In questa fase è probabile sentirsi un po’ stanchi e rintontiti, è normale. Quindi evitare di pulire la cucina o fare altre cose e andare immediatamente a letto. Prepararsi ad andare a letto prima del previsto.

A letto mantenere una posizione comoda sdraiandosi a pancia in su, con il busto leggermente rialzato e con la testa in alto sul cuscino. Può aiutare a tenere la posizione uno-due cuscini dietro la schiena. Rimanere in questa stessa posizione, immobile, per almeno venti minuti senza alzarsi o muoversi.

A questo punto si potranno sentire i calcoli scendere come biglie attraverso i dotti biliari. Non c’è nessun dolore perché i canali dei dotti biliari sono aperti grazie ai sali Epsom. Occorre addormentarsi il prima possibile o si può impedire ai calcoli di uscire.

Può capitare di dover andare in bagno alcune volte… fatelo.

Al risveglio — Dopo le 6:00 del mattino (non alzarsi prima delle 6 dal letto per far completare la procedura). Quando ci si alza dal letto bere il terzo bicchiere dalla caraffa. Rilassarsi, leggere o meditare; se si ha sonno tornare a letto, sebbene sia meglio mantenere il corpo in posizione eretta: molte persone si sentono benissimo e preferiscono fare qualche esercizio leggero, come per esempio lo yoga.

Due ore più tardi —Prendi la quarta ed ultima dose di bicchiere di sali di Epsom.

Da questo momento si inizierà ad evacuare frequentemente, con una frequenza abbastanza intensa, che si protrarrà fino al primo pomeriggio, andando piano piano a diminuire.

Si può verificare l’uscita dei calcoli cercando nel gabinetto palline di color verde pisello che stanno a galla perché contengono colesterolo. I calcoli possono presentarsi con dimensioni, colori e forme diverse: quelli dal colore tenue sono i più recenti, mentre quelli di colore verde scuro sono i più vecchi; alcuni sono grandi come un pisello, altri più piccoli, e altri ancora raggiungono addirittura i due o tre centimetri di diametro.

Due ore più tardi — Iniziare a prendere dei succhi e della frutta.

Più tardi mangiare leggero. A quest’ora bere la spremuta di frutta appena fatta; mezz’ora dopo potete mangiare uno o due pezzi di frutta fresca; un’ora dopo potete mangiare cibo normale (purché leggero) ed entro sera o la mattina seguente dovreste ritornare alla normalità e iniziare a sentire i primi segni di miglioramento. I calcoli di color marrone chiaro e bianco sono calcoli biliari calcificati rilasciati dalla cistifellea e contengono sostanze tossiche più pesanti con solo piccole quantità di colesterolo.

Continuare a consumare pasti leggeri durante i giorni seguenti.

Clark e Moritz consigliano di fare 8-12 lavaggi epatici a distanza di un mese l’uno dall’altro per andare in profondità ed eliminare tutti i calcoli che sono rimasti nel fegato.

Il fegato, nel suo complesso, inizierà a funzionare più efficacemente subito dopo il primo lavaggio e si noteranno immediatamente improvvisi miglioramenti, anche nel giro di poche ore.

Attenzione: non sottoporsi mai a un lavaggio epatico se si soffre di una patologia in fase acuta, anche se si tratta di un semplice raffreddore.

Tuttavia, se si soffre di malattie croniche, depurare il vostro fegato può essere la cosa migliore da fare.

Dopo 2 o 3 giorni dal lavaggio epatico fare un altro enteroclisma per ripulire l’intestino.

Consiglio la lettura dei seguenti libri:

Guarire il Fegato con il Lavaggio Epatico di Andreas Moritz

 

 

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ci nutre.. una buona colazione

Basta organizzarsi un pò..

e con la CREMA BUDWIG avremo una buona colazione (ovvio non c’è da aspettarsi la goduria di un cornetto alla crema!) e avremo introdotto tutto il necessario per arrivare sazi e ben nutriti a pranzo.

ecco cosa vi occorre

2 cucchiaini di semi oleosi crudi appena macinati (noci, mandorle, nocciole, girasole,..)

1 cucchiaio colmo di cereali integrali crudi grano saraceno, riso, orzo non perlato,…

attenzione: grano e segale sono più difficilmente digeribili quindi usare con cautela

2 cucchiaini di olio di lino o 1 cucchiaio di semi di lino macinati insieme ai cereali

1 piccola banana o due cucchiai di miele o 1 cucchiaino di zucchero integrale

succo di mezzo limone o meno oppure suco di arancia

almeno 100 gr di frutta di stagione

Usando un piccolo trituratore si introducono prima i semi di lino e il cucchiaio di cereali (grano saraceno o miglio o riso..) e si macinano finemente. Io quando ho fretta, uso il preparato per il porridge. Si aggiunge il limone pelato o con la buccia se piace il sapore dell’essenza e si trita di nuovo.

Si aggiunge il frutto, i semi oleosi, un paio di cucchiai di acqua e si si riflrulla. Infine lo yogurt e il frutto di stagione.

Et voilà!

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