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aspettando le uova di pasqua…

Mancano pochi giorni alla Pasqua… e le uova di cioccolato colorano negozi, supermercati e case…

ma in attesa di “romperle” e abbandonarci al loro grande potere benefico… facciamo una ragionata sulle uova “vere”.

Tutti “sanno” che le uova vere contengono colesterolo e fanno male al fegato.
Ma questo  non è vero!

Le uova, tra tutti i cibi, hanno la composizione proteica migliore e contengono tutti i nutritivi (pensiamo che da un uovo nasce un pulcino completo in ogni organo e parte!).

Le uova contengono sì del colesterolo, ma è altrettanto vero che è l’alimento più ricco di lecitina (la lecitina serve a scindere il colesterolo dai depositi per trasportarlo nel sangue per essere utilizzato), al contrario di altri alimenti responsabili dell’aumento del colesterolo come carne, salumi e formaggi.

Nell’albume dell’uovo, ci sono le proteine, più digeribili e bilanciate come composizione in amminoacidi.

Le uova infine sono economiche (più  meno!), facili da produrre biologiche in quanto le galline sono poco esigenti (mangiano anche i rifiuti della tavola)… si dice che le galline digeriscono anche l’oro!

Dunque, mangiare anche più delle famose due uova alla settimana, non può fare che bene: ci aiutano a conservare la salute e la forza fisica, quindi ci ammaliamo di meno, consumiamo meno farmaci e via dicendo.

Ovvio è che è consigliabile cuocerle senza eccessi di oli e grassi (evitate assolutamente le margarine!!!).

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colesterolo… non tutti sanno che…

… non tutti sanno che è sbagliato affermare che tutti i grassi fanno male! E del colesterolo poi, si dicono le cose peggiori!!

Il colesterolo è una sostanza indispensabile per il nostro organismo e in particolare per il cervello, ed è utilizzato dalle ghiandole surrenali come base per fabbricare il cortisone e gli ormoni sessuali. E’ un costituente indispensabile per le guaine mieliniche delle fibre nervose!

Due terzi del colesterolo presente nel nostro organismo è prodotto dal fegato, il restante terzo proviene dall’alimentazione.

Occorre, in caso di “paura” del colesterolo, mangiare meno carboidrati (zucchero, pasta, cereali, farine e derivati!), in quanto il colesterolo partecipa al loro metabolismo: quanti più carboidrati vengono ingeriti, tanto più colesterolo viene prodotto dal fegato:

Inoltre, il colesterolo si deposita, sì nei vasi sanguigni, ma si deposita solo sulle irritazioni e le lesioni dei vasi sanguigni, come se fosse uno “stucco”, una riparazione in attesa della successiva riparazione del tessuto. Niente lesioni del tessuto, niente deposito di colesterolo (causa di disturbi della circolazione, arteriosclerosi, infarti..).

Le lesioni sono causate soprattutto dall’uso di aspirina e salicilati (suoi derivati) e altri prodotti corrosivi di origine chimica, non solo da una scorretta alimentazione, ereditarietà, radicali liberi… L’80-90% del colesterolo esogeno (che proviene dall’esterno del corpo, dunque con l’alimentazione) viene convertito dal fegato negli indispensabili acidi biliari, costituiti dall’unione di acido coleico (derivato dal colesterolo) con l’amminoacido taurina. Questi composti, sotto forma di sali biliari, costituiscono la parte preponderante della bile.

Il colesterolo si comporta in maniera diversa a seconda della proteina alla quale è leganto quando è trasportato dal sangue. Dunque vi sono tre tipi di lipo-proteine:

LDL a bassa densità

VLDL a bassissima densità

HDL  a altissima densità

Se aumenta molto la concentrazione di quelle LDL e VLDL aumenta molto il rischio di malattie circolatorie.

Le lipo-proteine HDL invece hanno un effetto protettivo sulle arterie, è il famoso “colesterolo buono”: queste lipo-proteine sono composte in gran parte da lecitina, la cui azione “detergente” serve a scindere il colesterolo dai depositi e trasportarlo nel sangue per essere utilizzato.

Informazione alle donne: state tranquille, fino alla menopausa abbiamo i livelli di HDL più elevati.

Cosa consiglio?

– diminuire il consumo di grassi saturi: carne, formaggi, salumi, fritti, crostacei ma anche alcolici e dolci.

– consumare più pesce, possibilmente pesce azzurro, legumi, alghe e tofu,

– limitare gli stress (… credo sia la cosa più difficile… e spesso ci sembra, non dipendere da noi!)

–  omega 3/6/9

– lecitina di soia, un cucchiaio due volte al dì

– piante ad azione drenante sul fegato come Carciofo e Crisantellum Americanum

– lievito (di birra o altro) che contiene le vitamine del gruppo B

– the verde e the Bancha, mezzo litro al dì

Nel caso in cui si prendano già dei farmaci per abbassare il colesterolo (statine), per limitarne la tossicità su fegato e reni (anche se sono efficaci), magari è meglio associarli a drenanti fitoterapici epato-renali come rafano nero in succo, 1 fiala una o due volte al giorno.

Infine… visto che anche il bel tempo tiepido e le giornate più lunghe lo permettono… fare tante passeggiate!!!