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time off: facciamo pausa

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Sento la necessità di fermarmi. I miei pensieri chiedono di fare Pausa

Li uso troppo, approfitto del loro egocentrismo, mi giustifico dietro al loro bisogno di sentirsi al centro di qualsiasi situazione.

Ho bisogno di ascoltare tutto il patrimonio inesplorato che ho dentro. Ho bisogno di scendere dalla testa al cuore. Ho bisogno di sentire il respiro che anima ogni mia cellula.

Ho bisogno di meno confusione e più semplicità. Ho bisogno di essere in pace, senza temere la solitudine della mia anima.

Ho bisogno di pregare la parte migliore di me, di invocarla, onorarla, offrirle il mio tempo così prezioso.

Ho bisogno di commuovermi insieme al resto dell’universo e sentirmi parte di esso.

E tutto questo lo farò al martedì e al venerdi dalle 13,45 alle 14,30 e al giovedì dalle 19,45 alle 20,30.

Se anche tu senti di aver bisogno di questo, sono felice di condividere con te questi momenti di pausa.

Da martedì 8 gennaio io incomincio a Fare Pausa presso il mio studio, in via Pasolini 23 a Modena.

Ti chiedo gentilmente di contattami per tempo per avvisarmi della tua presenza.

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fiori di bach, pensieri, salute e benessere

l’importanza di un nido… fiorito!

Vorrei dedicare queste righe soprattutto alle donne e agli uomini che sono in attesa di un figlio…


Questa domenica, mentre si ripuliva la siepe dai rami secchi, abbiamo trovato un vecchio nido. I bimbi sono rimasti affascinati dalla precisione e cura con cui erano stati intrecciati quei rametti così sottili.

Nel mondo animale ci sono delle delicatezze istintive che spesso mi lasciano piacevolmente stupita: addirittura, alcuni etologi hanno constatato come presso alcuni uccelli il maschio vegli sulla tranquillità della femmina che cova e alcuni ornano persino il nido di fiori, nascondendo le foglie morte, che con i loro colori spenti renderebbero malinconica la futura madre.

Pensate che nell’antica Grecia c’era l’abitudine di riservare alle donne incinte giardini e appartamenti speciali pieni di opere d’arte. A Sparta, una legge di Licurgo, rendeva persino obbligatorio questo arredamento.

Nel secolo scorso, era convinzione diffusa che tutto ciò che influiva sulla madre durante l’attesa poteva ripercuotersi sulle personalità del bambino. Si diceva che la donna incinta non va’ spaventata, contrariata o turbata, ma deve riempirsi gli occhi di cose belle.

Oggi, sembra che alcune di queste consuetudini siano davvero fondate.

Norman Geshwind della Harvard Medical School, uno dei massimi esperti a livello mondiale, ha ridato credibilità scientifica a queste usanze del passato, affermando che: lo stato d’animo della madre può influire sulla costruzione cellulare del feto in formazione. Particolari situazioni di stress, derivate da emozioni violente o da abitudini nocive come andare a letto tardi, usare molto l’automobile, lavorare troppo,… fanno entrare in circolazione sostanze dannose sia per la madre che per il bambino. Sostanze come l’adrenalina per esempio, hanno un effetto sul sistema nervoso centrale e sul cervello del nascituro e c’è la possibilità che lo predispongano a sviluppare negli anni successivi, alcuni disturbi di comportamento.

Io personalmente, pur rispettando la serietà con cui sono stati compiuti questi studi, ritengo che le situazioni di stress, siano spesso difficili da evitare. Mi rendo conto che i nostri compagni, uomini, mariti non sempre ci adornano la casa di fiori, e che al lavoro invece di essere considerate e trattatte con particolare cura e riguardo, siamo viste semplicemente come “macchine” che funzionano a metà.

Insomma, non è sempre facile… e soprattutto non è vero che il destino dei nostri figli sia completamente nelle nostre mani.

Sì, abbiamo la grande responsabilità di crescere, sin dall’istante dopo il concepimento (uomini compresi), il nostro bambino nel migliore dei modi, ma credo possiamo tirare un respiro di sollievo, nel renderci consapevoli che non siamo noi gli artefici del destino di un essere umano, figli compresi.

Insomma, diamoci da fare, ma affidiamoci con semplicità a ciò che dovrà comunque essere.

Come mamma di quattro figli e naturopata, consiglio alle mamme in attesa di prendere alcune gocce di Estratto Universale (Di Leo) per affrontare più serenamente le situazioni complicate.

4 gocce direttamente sotto la lingua per 4 o più volte al giorno. In caso di emergenza 4 gocce anche ogni 5 minuti.

Per uso esterno: massaggiare alcune gocce nel punto dell’ansia, situato nell’incavo tra il pollice e l’indice della mano (meridiano del Grosso Intestino LI 4).

I Fiori di Bach, non hanno alcuna controindicazione neanche in gravidanza: consiglio però di farseli sempre consigliare da una persona competente e sensibile (leggete il link… vi può essere utile anche in altre circostanze).

Infine un messaggio ai nostri amati uomini: accettate senza pretendere di capire che per noi donne la gravidanza è un momento diverso, bello ma dove le nostre energie e i nostri pensieri sono rivolti tutti al nostro pancione che cresce giorno dopo giorno, non sentitevi messi da parte, diteci che siamo belle anche quando non è poi così vero, preparateci qualche volte la cena anche se non ve la cavate granchè in cucina, tornate a casa un pò prima dal lavoro, fateci sognare e … teneteci per mano in questo bellissimo viaggio!

salute e benessere

cammina e cammina…

Ebbene sì, lo devo ammettere… camminare è proprio bello! Grazie ad una amica, mi sono lasciata contagiare da questa droga naturale, economica e senza effetti collaterali (se non un pò di indolenzimento i primi giorni!).

Come mamma, moglie e donna mi sento in dovere di consigliare una bella passeggiata come terapia: anti stress (camminando ilnostro corpo libera delle sostanze, le endorfine e le serotonine, capaci di contrastare l’ansia e la depressione), anti muscoli flacidi, anti mal di schiena, anti programmi tv scadenti del pomeriggio, anti noia… pro benessere proprio, della coppia e della famiglia.

Camminando:

  • Si riarmonizza il battito del cuore che, come sappiamo, nei momenti di stress tende ad accelerare, causando ansie e paure.
  • In seguito ai miglioramenti fisici del corpo, la mente tende ad allontanare i problemi rendendoli meno assillanti e, allo stesso tempo, tende a vedere con maggiore tranquillità le preoccupazioni di tutti i giorni in modo da poterle affrontarle serenamente.
  • Si regolarizza il respiro, che invece nei momenti di ansia e di paura tende a farsi corto, superficiale e “alitante”.
  • Si scaricano le tensioni muscolari accumulate nei momenti di stress, senza il rischio di strappi o stiramenti.
  • Si protegge l’organismo da osteoporosi e da artrosi: infatti uno sforzo moderato e costante stimola la capacità delle ossa di assimilare il calcio e vi è produzione di sostanze come l’elastina ed il collagene che formano le cartilagini.
  • Si ristabiliscono i valori della pressione, i livelli dei trigliceridi e del colesterolo: si consumano cioè i grassi.

Vale anche per gli uomini, per i single, per i giovanissimi, per i meno giovani… per tutti.

Io preferisco camminare in compagnia, ma, anche in solitudine, è un momento piacevole, sia con musica di sottofondo, che ti aiuta a tenere il passo, sia immersi tra i suoni circostanti (ecco, magari se si ha la possibilità, sceglierei un parco, una carreggiata di campagna, un sentierino in montagna o… una bella spiaggia al tramonto!).

Il Walking (detto in inglese,vi sembra una pratica un pò meno banale? A me, … no!) è, comunque, una pratica sportiva riscoperta di recente negli Stati Uniti ed è alla base di tutto il fitness, ma soprattutto viene valorizzata per le sue potenzialità contro lo stress.

Il walking , dal punto di vista tecnico, è un perfezionamento del movimento naturale della camminata : la parola stessa significa appunto “camminare”. È un gesto spontaneo e naturale che tutti siamo in grado di compiere, ma che tendiamo ad usare sempre meno.

Per iniziare a praticare il walking non c’è bisogno di una preparazione particolare, non ci sono rischi e controindicazioni.

Consigli pratici

È bene, nel caso si voglia praticare il walking, seguire alcuni accorgimenti importanti:

  1. Per iniziare, non bisogna avere troppa fretta, ad esempio ponendosi degli obiettivi impossibili da raggiungere. È necessario invece procedere gradualmente per tappe e per livelli. In ogni caso, conviene seguire la vecchia regola di rallentare o di fermarsi quando il respiro si fa affannoso.
  2. È bene prepararsi con qualche esercizio di stretching (allungamento dei muscoli) sia prima della seduta di walking che dopo.
  3. Porre attenzione a curare la propria postura, magari facendosi consigliare da un esperto: la camminata deve risultare fluida, armoniosa ed elastica se si vogliono avere dei benefici.
  4. Bere acqua durante e dopo l’allenamento; mangiare cibi ricchi di sodio e di potassio (banane, patate, pomodori, latte, riso, carne di pollo, piselli, lenticchie, mandorle, spinaci).
  5. Curare l’abbigliamento, indossando abiti comodi ed in fibre naturali. Calzare scarpe comode, con la suola rigida alta circa tre centimetri e la parte interna morbida.

Consigli dello psicologo dello sport

  • L’atteggiamento mentale è fondamentale per ottenere il massimo beneficio, quindi…
  • …non è il caso di sforzarsi per ottenere subito dei risultati: si rischierebbe di aumentare la propria tensione e la propria ansia.
  • Ricordiamoci che il nostro benessere risiede nel saper ascoltare il nostro corpo: impariamo a farlo, per riconoscerne i segnali, praticando uno sport dolce come il walking.
  • Prima di iniziare un programma di sedute di walking adottiamo un semplice “diario di bordo”, cioè un quaderno sul quale segneremo periodicamente alcune delle nostre impressioni.

Buona Camminata a tutti e … “cammina che ti passa!”